Scontri religiosi. Sulle fantasmatiche apparizioni mariane a Medjugorje è scontro tra media cattolici.

È guerra aperta tra due controversi media di area cattolica. Il blog di apologetica cattolica
Pontifex – ben noto per la capacità di scatenare polemiche - recentemente ha attaccato duramente il radiopredicatore
Livio Fanzaga, che imperversa quotidianamente da
Radio Maria, bollando chiunque non ubbidisca al magistero della Chiesa (dunque, in ultima analisi, chiunque la pensi diversamente da lui) di essere “alleato di Satana” (!).
In discussione – riporta il
Corriere -
c'è il culto verso la Madonna di Medjugorie che è un pilastro incrollabile per l'emittente erbese e per padre Livio mentre è un culto ancora privo dell'imprimatur del Vaticano per quelli di Pontifex. I quali, piatto piatto, hanno chiesto un intervento delle autorità ecclesiastiche. (…) Uniti nell'additare i peccati nel mondo, i duellanti questa volta si sono divisi sul culto della Madonna e sulla apparizioni di Medjugorie, fenomeno che ha segnato le fortune di Radio Maria, accreditata ormai di un milione e 700 contatti in tutta Italia. «Sostenere affermazioni come quelle che quotidianamente sforna Padre Livio, ormai trombone mediatico dei presunti fenomeni di Medjugorje sarebbe come dire che Martin Lutero è un santo» ecco il sobrio anatema che lancia il sito ultracattolico. Pontifex cita documenti del Vaticano, secondo i quali non vi è alcuna prova che accrediti le apparizioni mariane nella ex Jugoslavia come fenomeni divini. In questi casi «si deve obbedienza alla Santa Sede». Le due catto-fazioni contrapposte, con relativi supporter, si accusano a vicenda.
Il manipolo di cattointegralisti di Pontifex accusano padre Livio di essere diventato ormai un “trombone mediatico dei presunti fenomeni di Medjugorje”, “in stato di eresia” in quanto dà per certa l’origine sovrannaturale del caso senza aspettare il ‘bollino’ di certificazione papale (cosa assurda di per se, visto che in questo tipo di cose non vi è mai nessun tipo di dimostrabilità possibile). Sul fronte opposto
la fazione di fan di Radio Maria, numericamente ben più consistente, rinfaccia al blog accusatore di non godere di alcuna credibilità, di essere estremista e ideologizzato e di voler scatenare polemiche di stampa – come questa di cui state leggendo - solo al fine di attrarre visitatori, aumentando il traffico e dunque gli introiti pubblicitari (in effetti è vero che le pagine di Pontifex abbondano di pubblicità).
Medjugorje, per chi non lo sapesse, è il paesino della Bosnia divenuto famoso per le apparizioni di una entità soprannaturale che, secondo i credenti, sarebbe la Madonna di cui si parla nei vangeli. Le apparizioni, guarda un po’, non sono visibili a tutti, ma riservate solo ed esclusivamente a 6 'veggenti', nessun altro vede niente. Questi 6 asseriscono che l’apparizione si rivolge a loro presentandosi come “la Signora della Pace". Come in ogni buon romanzo di narrativa popolare per aumentare la suspence e il mistero anche in questo caso vi sarebbero degli importanti “segreti”, che la fantasmatica entità (ovviamente descritta come "eterea" e “bellissima”) rivelerebbe di tanto in tanto ai 'veggenti'. I segreti di Fatima sono tre? A Medjugorje sono ben dieci!
Inutile dirlo, ma nel giro di pochi anni questo sconosciuto paesino bosniaco è diventato un’attrazione turistica internazionale, sul modello Fatima e Lourdes, con frotte di turisti che vi si fiondano nella speranza di sperimentare anch’essi qualche estasi mistica. In Italia tra i più ferventi sostenitori e pubblicizzatori della Medjugorje ultraterrena vi sono il giornalista cattolico
Antonio Socci e
Paolo Brosio. Quest’ultimo, a suo modo indimenticabile inviato di
Emilio Fede per il Tg4 ai tempi di Mani Pulite, ha scritto ben due libri sul tema e condotto vari speciali tv, sempre per Rete 4. Anche lo stesso padre Fanzaga a ben guardare ha spremuto ben bene il limone editoriale su questo argomento, riuscendo (sinora) a scriverci sopra non uno, non due, non tre ma ben quattro (!) libri. A dimostrazione che la creduloneria fa vendere ancora bene e gli operatori turistici non sono certo gli unici ad approfittarne.
Fonte:
Corriere